L’uso del PTI per valutare un caso clinico

Alessio Gori,  Marco Giannini,  David Schuldberg

 

Il caso clinico

E. è una donna di 37 anni, nubile e di nazionalità italiana, che si presenta in terapia a causa di uno stato ansioso/depressivo. E. riporta di avere già intrapreso in passato una psicoterapia integrata ad un trattamento farmacologico a base di antidepressivi e afferma di aver interrotto prematuramente il trattamento senza avvisare il suo terapeuta. E. ha un lavoro che non la soddisfa e - ultimamente - ammette di avere problemi a relazionarsi in famiglia. Ad E. è stato somministrato lo Psychological Treatment Inventory (PTI) come parte integrante del trattamento psicologico.

 

Somministrazione ad E. del PTI e sua interpretazione

  • Scale di Validità (VS): il profilo è valido, nonostante il punteggio ottenuto alla scala Presentazione Negativa di Sé (NSP) indichi la tendenza a fornire un'immagine negativa di sé e la predisposizione ad esagerare il proprio stato di malessere. Questa configurazione delle scale di validità è associata ad individui insicuri che manifestano un estremo bisogno di aiuto; alcuni punteggi possono indicare eccessiva compiacenza e/o accondiscendenza.
  • Risorse Psicologiche (RES): il punteggio composito di cluster è sotto la media. Il soggetto appare infelice e insoddisfatto di sé e riporta uno scarso livello di regolazione dei propri stati emotivi. Alcuni punteggi indicano incapacità di trovare soluzioni alternative ai problemi, di adattarsi all'ambiente in modo creativo e una certa rigidità di pensiero.
  • Qualità di Vita (QoL): da questo cluster emerge principalmente una difficoltà a relazionarsi con la famiglia e un livello di distress percepito sopra la soglia.
   
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Alessio Gori

Psicologo, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicologia, ha svolto un post doc all’Università del Montana (USA). È membro dell’Education and Training Commette della Society for the Exploration of Psychotherapy Integration (SEPI) e vicepresidente della Società Italiana di Psicodiagnostica Clinica (SIPDC). Ha contribuito alla creazione e all’adattamento di vari strumenti per l’assessment in ambito clinico e sociale ed è autore di numerose pubblicazioni internazionali. Svolge attività clinica e peritale; collabora con vari istituti formativi in qualità di docente e ricercatore.

gori.alessio@gmail.com

   
 

Marco Giannini

Psicologo e psicoterapeuta, è ricercatore di Psicologia Clinica presso la Scuola di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, dove ha insegnato Test psicologici, Teorie e Tecniche dei Test e Metodologia della Ricerca. È membro di numerose società nazionali e internazionali e ha svolto attività didattica in numerosi corsi di formazione post universitaria e scuole di specializzazione in Italia e all’estero.

giannini@psico.unifi.it

   
 

David Schuldberg

Psicologo clinico e psicoterapeuta, è professore all’Università del Montana dove insegna Valutazione psicologica, Metodi proiettivi, Introduzione ai Metodi di ricerca in Psicologia e Metodi clinici avanzati. Ha conseguito il BA nel Dipartimento di Relazioni sociali all’Università di Harvard, il PhD all’Università di Berkeley e un post doc all’Università di Yale. È direttore del Centro di Valutazione e del National Native Children's Trauma Center.

   
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