La self-efficacy professionale

Annamaria Di Fabio,  Beatrice Taralla


Con la diffusione dell'uso del personal computer (PC) e più recentemente di internet, la somministrazione e l’utilizzazione dei mezzi diagnostici strutturati e di quelli proiettivi sono state notevolmente modificate. Molti strumenti diagnostici sono stati inizialmente pubblicati nella versione originale carta-matita, confezionati in libretti e accompagnati dai fogli di risposta. Successivamente sono stati proposti nella versione informatica che utilizza programmi gestiti da PC in modo diretto o attraverso sistemi telematici come Internet, con necessarie modifiche rispetto all'originale. Ci si può ragionevolmente chiedere se le versioni informatiche dei mezzi elaborati per essere usati in forma carta-matita siano equivalenti. Oltre alla versione computerizzata anche le norme sono state elaborate utilizzando la versione carta-matita e il foglio di risposta. Anche esse possono essere utilizzate tranquillamente con le versioni informatizzate?

La traduzione degli originali carta-matita di vari test e questionari è stata effettuata già negli anni Settanta-Ottanta in versione di PC e l’equivalenza delle due versioni è stata esaminata in un certo numero di studi. Il rapporto invece tra la versione carta-matita e la somministrazione e la correzione come anche la consegna dei risultati di profili via internet non è stato verificato se non in qualche sporadico studio. La verifica tra la versione carta-matita e i due tipi di versioni informatizzate è imposta da Standards for Educational and Psychological Testing dell'American Psychological Association (1999).

In Italia recentemente è stata pubblicata la Self-Directed Search (SDS), uno strumento per rilevare le preferenze professionali dei giovani e degli adulti nell'ambito della teoria dei tipi professionali di John L. Holland (Holland, Powell e Fritzsche, 1994). In un recente studio Lumsden, Sampson, Reardon, Lenz e Peterson (2004) hanno verificato la corrispondenza fra le tre versioni della SDS di cui intendiamo offrire un breve resoconto. Similmente Chuah, Drasgow e Roberts (2006) hanno condotto una verifica sul noto questionario di personalità Big Five nella versione di Lewis R. Goldberg (1992). Esponiamo ora sinteticamente i dati delle due ricerche.

   
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Annamaria Di Fabio

Responsabile del Laboratorio di ricerca e intervento in Psicologia per l’orientamento professionale e il career counseling (LabOProCCareer), Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università degli Studi di Firenze.

adifabio@psico.unifi.it

   
 

Beatrice Taralla

Psicologa del lavoro e delle organizzazioni.

   
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