La Psychopathy Checklist – Revised di Robert Hare

Stefano Ciulla,  Vincenzo Caretti,  Adriano Schimmenti

La psicopatia è un disturbo della personalità presente in circa l'1% della popolazione generale, con una prevalenza del 5-15% all'interno delle popolazioni carcerarie. Il costrutto di psicopatia, nello specifico, definisce individui caratterizzati da mancanza di sentimenti e impulsività, privi di legami di attaccamento e di scrupoli rispetto allo sfruttamento degli altri (Hare, 1993, 2009). Gli psicopatici sono soggetti pronti a sfruttare a proprio vantaggio qualsiasi debolezza del prossimo senza nessun rimorso o senso di colpa, capaci di mentire senza alcuna remora e dediti a diversi tipi di attività criminale. Inoltre, a livello neurobiologico, negli individui psicopatici si sono riscontrate differenze nelle strutture cerebrali deputate alle scelte morali e alla percezione degli stimoli di natura violenta ed è presente una forte insensibilità alle punizioni, che rende allo psicopatico particolarmente difficile apprendere dall'esperienza (Hare, 2003; Caretti e Craparo, 2010

 

Cleckley, la PCL e la PCL-R

Nel 1941 viene pubblicato per la prima volta The Mask of Sanity di Harvey Cleckley (1976), un volume centrato sullo studio di alcuni casi clinici che l'autore classifica come "psicopatici". Sebbene la psicopatia come categoria diagnostica esista nella letteratura scientifica già dai primi anni del XIX secolo, il lavoro di Cleckley puntava a chiarire le specifiche caratteristiche che contraddistinguono un individuo psicopatico, permettendo così di classificarlo come tale e di distinguerlo da soggetti che presentano solo alcune delle caratteristiche del disturbo. Bisogna però attendere fino al 1980 prima che sia sviluppato un metodo per mettere in pratica le geniali intuizioni di Cleckley, anno in cui Robert Hare realizza la prima versione della Psychopathy Checklist. La Psychopathy Checklist (PCL; Hare, 1985), e la sua versione rivista, la Hare Psychopathy Checklist - Revised (PCL-R) (Hare, 1991, 2003), costituiscono l'operazionalizzazione dei criteri suggeriti da Cleckley nella definizione delle caratteristiche dei soggetti psicopatici. Hare, infatti, nel costruire questo strumento diagnostico, si è basato principalmente sui 16 criteri proposti da Cleckley, integrandoli e raffinandoli attraverso uno studio sul campo che ormai dura da molti decenni. La PCL e la PCL-R sono così diventate, nel corso del tempo, gli strumenti principali e più affidabili per effettuare una diagnosi di psicopatia, in particolare relativamente a soggetti detenuti o afferenti alla psichiatria forense.

La Hare Psychopathy Checklist - Revised si basa sulla valutazione di un individuo mediante informazioni ottenute sia attraverso la somministrazione di un'intervista semi-strutturata che mediante la consultazione di altre fonti di informazioni indirette disponibili (definite "fonti collaterali"), in modo da minimizzare il rischio di distorsione delle informazioni ottenute da un individuo che potrebbe tendere alla falsificazione e alla simulazione. Il limite maggiore nella validità degli strumenti self report, quando somministrati a un soggetto psicopatico, infatti, consiste proprio nell'impossibilità di controllare l'esattezza delle informazioni fornite; questo permette allo psicopatico di poterne falsificare i risultati (Hare, 2003). L'utilizzo di un'intervista semi-strutturata condotta da un clinico esperto, congiuntamente all'integrazione con le informazioni collaterali, riduce sensibilmente il rischio di distorsioni o falsificazione delle informazioni, sia prevedendo l'utilizzo di fonti diverse relativamente alla stessa informazione, sia rendendo possibile al somministratore investigare su eventuali incongruenze o illogicità nei resoconti forniti dal soggetto che si sta valutando.

   
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Stefano Ciulla

Psicologo clinico, PhD, è Cultore della materia in Psicopatologia dello sSviluppo presso l’Università degli Studi di Palermo e in Psicologia dinamica presso l’Università degli Studi “Kore” di Enna. È Formatore ufficiale PCL-R  per l’Italia.

stefano.ciulla@gmail.com

   
 

Vincenzo Caretti

Psicologo clinico e psicoanalista, è professore ordinario di Psicopatologia dello sviluppo presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Palermo. Si è formato come psicoanalista alla scuola junghiana ed è membro ordinario dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA). Oltre che dell’edizione italiana della PCL-R, è coautore di quella della Postpartum Depression Screening Scale (PDSS).


vincenzocaretti@gmail.com

   
 

Adriano Schimmenti

Psicologo e dottore di ricerca in psicologia clinica e delle relazioni interpersonali, è assistant professor presso l'Università Kore di Enna, dove insegna Tecniche del colloquio e Processi evolutivi e personalità criminale.

adriano.schimmenti@unikore.it

   
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