Una diagnosi di disturbo di comportamento

Giuseppe Castellani

Introduzione metodologica

Questa introduzione ha lo scopo di presentare e spiegare la metodologia che ha portato alla diagnosi psicologica di seguito prodotta: poche righe per illustrare brevemente la scelta dei test impiegati e la loro validità ai fini della conclusione cui sono giunto. Reputo  indispensabile, infatti, che il lettore sia il più possibile edotto sui procedimenti da me seguiti, procedimenti spesso discussi in psicologia, talvolta non ben noti ai non addetti ai lavori. Nella relazione, quindi, non si troveranno dissertazioni speculative sulle condizioni dell’esaminato, ma soltanto la verifica strettamente oggettiva delle sintomatologie cognitive e psicologiche eventualmente presenti.

 

Questi i test somministrati:

  • Il test migliore per descrivere analiticamente la struttura dell’intelligenza del soggetto e che ne rileva le eventuali patologie cognitive con una profondità esauriente, rimane la scala Wechsler nella versione per adulti (WAIS-R).
    Questo strumento consente di tracciare una diagnosi adeguata delle capacità di livello intellettivo del soggetto, possedute al momento della prova, mettendo in risalto le eventuali differenze all’interno delle capacità verbali e quelle di performance. La WAIS-R, in particolare, viene arricchita dalla elaborazione dei differenti QI (verbale, di performance e totale), prendendo in considerazione i “punteggi ponderati per età”, che forniscono la diagnosi precisa delle capacità cognitive del soggetto all’interno del proprio gruppo di riferimento generazionale, una valutazione assai più complessa e dettagliata di quella elaborata precedentemente dalla vecchia WAIS. Il test fornisce non solo il quadro cognitivo del soggetto al livello nel quale questi si trova al momento della prova, consentendo la diagnosi delle sue “capacità intellettive generali”, ma anche tutta una serie di analisi derivate dall’imponente mole di studi clinici e matematici sviluppati negli ultimi trent’anni dalla comparsa nell’adattamento italiano del 1974. In questa sede vengono applicati gli indici di Barona e Pichot per la stima del livello premorboso o pretraumatico; l’indice di Wechsler per la misurazione del deterioramento mentale; il modello di Horn per la differenziazione tra intelligenza fluida e cristallizzata.
   
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Giuseppe Castellani

Psicoterapeuta, psicologo del Reparto Neurospsichiatrico-Consultorio Psicologico dell’Ospedale Militare di Firenze. CTU presso il Tribunale di Firenze, è socio ordinario della Scuola Romana Rorschach e della Società Internazionale Rorschach.

beatbep@virgilio.it

   
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