BFQ-2: il nuovo questionario Big Five

Gian Vittorio Caprara,  Claudio Barbaranelli,  Laura Borgogni,  Michele Vecchione

Gli strumenti originariamente utilizzati per la misura dei Cinque Grandi Fattori consistono in liste di aggettivi (unipolari o bipolari) selezionati attraverso sommari scandagli del dizionario, per pervenire all'individuazione dei marker più caratteristici di ogni dimensione. In questa prospettiva gli aggettivi hanno mostrato il pregio di costituire un metodo di assessment facile e rapido. Essi tuttavia non sempre hanno consentito di cogliere tutte le sfaccettature e le articolazioni di una teoria che ambisce a essere comprensiva delle varie caratteristiche di personalità. Come è stato notato (Briggs, 1992; Costa, McCrae e Dye, 1991), poiché molte distinzioni non risultano accessibili alla maggior parte delle persone, la sola analisi a livello di aggettivi non è sufficiente per codificare tutti gli aspetti o le sfaccettature di un fattore generale. A questo proposito i questionari più che le semplici liste di aggettivi possono spingersi oltre ciò che è stato recepito e metabolizzato dall'intelligenza pratica del senso comune.

Su tali presupposti Costa e McCrae (1985) hanno proposto il NEO-PI, un questionario per la misura dei Big Five che consta di 181 item nella sua prima versione e di 241 nell'edizione più recente (Costa et al., 1991). Seguendo un approccio gerarchico ciascuna delle cinque dimensioni (individuate come Neuroticism, Extraversion, Openness, Agreeableness, Conscientiousness) risulta dall'aggregazione di sei sottodimensioni o "sfaccettature". Tuttavia i criteri rispetto ai quali tali sfaccettature sono state definite non sempre risultano inequivocabili; il numero di sottodimensioni individuate appare ridondante e la classificazione di alcune "sfaccettature" è in disaccordo con quanto attestato dalla maggior parte della letteratura; per esempio Hostility viene individuata come sottodimensione di Neuroticism, mentre comunemente essa viene considerata come polo opposto di Agreeableness; Warmth viene individuato come sottodimensione di Extraversion, mentre secondo altri Autori (per esempio Goldberg, 1990) costituisce un aspetto di Agreeableness.

Il BFQ (Caprara, Barbaranelli e Borgogni, 1993) è stato concepito in accordo con le argomentazioni teoriche che hanno indotto a privilegiare la soluzione a cinque fattori, tenendo in considerazione l'esperienza di McCrae e Costa con il NEO-PI. Con esso in particolare ci si è proposti di:

  • essere più parsimoniosi nell'individuazione delle sottodimensioni e nel numero di item;
  • restare più aderenti alle classificazioni tradizionali dei cinque fattori e delle loro sottodimensioni;
  • associare ai cinque fattori una misura, nella forma di una scala L (Lie), della tendenza a fornire un'immagine "falsata" di sé.

I Cinque Grandi Fattori sono stati denominati: Energia, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità emotiva e Apertura mentale. Per ognuno dei Big Five sono state individuate due sottodimensioni, ciascuna delle quali fa riferimento ad aspetti diversi della medesima dimensione. Le proprietà psicometriche del BFQ sono state esaminate su ampi campioni, in particolare oltre 10.000 soggetti in condizione di somministrazione neutrale e oltre 6000 in condizioni valutative (Caprara et al., 2000). In continuità con il BFQ, il BFQ-2 - Big Five Questionnaire - 2 capitalizza sull'esperienza decennale derivante da tale strumento e ambisce a esserne un miglioramento.

   
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Gian Vittorio Caprara

Professore ordinario di Psicologia della personalità presso la Facoltà di Psicologia 1 dell'Università degli Studi "Sapienza" di Roma.

gianvittorio.caprara@uniroma1.it

   
 

Claudio Barbaranelli

Professore ordinario di Psicometria presso la Facoltà di Psicologia 1 dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma.

claudio.barbaranelli@uniroma1.it

   
 

Laura Borgogni

Professore di Psicologia delle organizzazioni e di Valutazione e sviluppo delle risorse umane presso la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma.

laura.borgogni@uniroma1.it

   
 

Michele Vecchione

Psicologo del lavoro e delle organizzazioni e dottore di ricerca presso l'Università degli Studi "Sapienza" di Roma.

   
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